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Chiesa di San Biagio e Piazza XX Settembre

21 San BiagioL’originaria Cappella san Biagio nel 1491 fu ricostruita completamente dandole forme rinascimentali ed elevandola al rango di Chiesa; fu restaurata nel 1524, accentuando le linee classiche. Nel 1584 l’architetto Regorino creò la facciata in cotto, di stile manierista; il campanile fu invece ultimato nel 1623, mentre la casa parrocchiale risale al 1612. Sulla facciata è posta la statua di san Biagio, rifacimento moderno dello scultore Aleardi di un’altra più antica. Pregevoli le porte lignee del XVI secolo. L’interno a croce latina ha 3 navate e cappelle ai lati. All’interno, pregevoli dipinti: l’Assunta del pittore lodigiano Callisto Piazza, opera della maturità dell’artista; la Sacra Famiglia di Cesare Magni, pittore tardo-leonardesco, per anni attribuita al Luini. Interessante la Madonna con il Bambino e Angeli di Daniele Crespi, e l’Ostensorio di corallo, oro e pietre preziose che il cardinale Trivulzio riuscì a portare alla Chiesa nel XVII secolo. Ad epoca barocca risalgono la statua della Madonna in marmo bianco di Carrara sita al centro dell’altare, la Cappella di san Biagio e quella del Rosario assieme al coro, alle cantorie ed alla sistemazione dell’altare maggiore in marmi policromi. Nella cantoria di destra è sistemato un magnifico organo Serassi. Tutt’intorno, su Piazza XX Settembre sulle vie circostanti, i ricchi edifici, fatti di portici, cortili, colonne e giardini testimoniano un passato ricco e signorile, in buona parte sostenuto ed influenzato ancora una volta dalla famiglia Trivulzio. Costoro affidarono la rielaborazione della propria dimora a 2 architetti codognesi, Antonio e Giovanni Battista Barattieri, di stile neoclassico; rimane oggi ben conservata la particolare costruzione del palazzo Trivulzio in via Garibaldi, oggi palazzo Dansi.

 

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