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Festa delle ciliegie e delle erbe spontanee di San Colombano

ciliegie_plinooQuest’anno la festa delle ciliegie e delle erbe spontanee cade il 12 giugno.
A San Colombano le chiamano Bigarot
, (varietà Bigarreau), sono tra le prime a comparire sul mercato, dolci, sode e dai rossi brillanti tendenti al cupo; sono le ciliegie delle colline banine. Trent’anni fa qualcuno ha pensato di festeggiarne la raccolta e visto che il periodo era concomitante, lo scrittore e giornalista banino Giorgio Creti ha fortemente voluto che fosse anche la festa delle erbe selvatiche tipiche come ortica, finocchietto, piattello, fitolacca, asparago, luppolo, raccolte da sempre e declinate in gustose ricette.

A parte la diatriba fra Plinio il Vecchio, che vuole il ciliegio portato in Italia dal Console Lucullo dopo la battaglia del Ponto e alcuni botanici che effettivamente hanno provato che almeno alcune specie esistevano in Italia fin dall’età del Bronzo, mi piace l’idea che l’albero di ciliegio appartenga alla stessa famiglia delle rose, stessi colori intriganti, bellezza al tatto, alla vista e… al gusto, avete mai assaggiato il risotto alle rose o un Martini cocktail o un Mojito rivisitati alla rosa o alla ciliegia? Intensità emozionali gemelle pur nella loro meravigliosa diversità.

Quest’anno la festa delle ciliegie e delle erbe spontanee cade il 12 giugno. Fin dal mattino il Borgo si animerà con gli Stands dei prodotti alimentari tipici lombardi; sarà una buona occasione per rifornirsi di formaggi, verdura, salumi, miele, vini dei produttori locali e ciliegie naturalmente. Sarà possibile degustare i piatti preparati con le erbe spontanee  e questa volta avete un motivo in più per non mancare, è stata un’annata eccezionale per le uve, di conseguenza, l’unica D.O.C di Milano quest’anno sarà da collezione.

Sarà piacevole passeggiare fra le bancarelle di hobbisti e artigiani che da sempre animano la festa con colorate curiosità e opere dell’ingegno pensate magari mentre per la campagna cercavano quelle ortiche selvatiche di cui è ripiena la torta che state degustando. E vi consiglio di riservarvi un bicchiere di Roverone ed un posto in prima fila quando alle 21,00 la dolcezza delle ciliegie e l’appagante esperienza enogastronomica della giornata vi predisporrà alla serata danzante e ad altre diversamente dolci esperienze.

(Post di Carmela Giglio, Capo barman Aibes, Event manager, Ristorante Le Gerette)

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Cantine aperte – 28 e 29 maggio

cantine-aperte-700x375Anche diverse aziende vinicole di San Colombano aderiscono a Cantine Aperte. L’appuntamento è giunto alla edizione numero 24, promosso dal Movimento Turismo del Vino, e si svolgerà sabato 28 e domenica 29 maggio.

A San Colombano sono 4 le Cantine che partecipano: Pietrasanta, Azienda Agricola Nettare dei Santi, Azienda Agricola Casa Valdemagna e Azienda Poderi di San Pietro.

Oltre all’apertura delle cantine, sono previste varie iniziative: Nettare dei Santi ha preparato un menù speciale in collaborazione con il ristorante La Locanda dei Sapori; Poderi di San Pietro organizza un fitto programma con visita alla cantina, grigliata e degustazione…tutte le info sul programma completo.

Cantine Aperte è l’evento enoturistico più importante in Italia. Dal 1993, l’ultima domenica di maggio, le cantine socie del Movimento Turismo del Vino aprono le loro porte al pubblico, favorendo un contatto diretto con gli appassionati di vino. Cantine Aperte è diventato nel tempo una filosofia, uno stile di viaggio e di scoperta dei territori del vino italiano, che vede, di anno in anno, sempre più turisti, curiosi ed enoappassionati avvicinarsi alle cantine, desiderosi di fare un’esperienza diversa dal comune. Oltre alla possibilità di assaggiare i vini e di acquistarli direttamente in azienda, è possibile entrare nelle cantine per scoprire i segreti della vinificazione e dell’affinamento. Protagonisti di Cantine Aperte sono giovani, comitive e coppie, che contribuiscono ad animare le innumerevoli iniziative di cultura gastronomica ed artistica che fioriscono attorno all’evento in tutto il Paese, su iniziativa degli stessi vignaioli.

Cantine Aperte ha riscosso nel tempo un successo crescente, anche grazie ad una maggiore consapevolezza dei produttori, che hanno visto svilupparsi potenzialità di accoglienza inattese.